Brindisi è una delle città più antiche e storicamente significative del Mediterraneo orientale: circa 81.000 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia, porto naturale che si incunea nel cuore della costa adriatica pugliese. La posizione geografica di Brindisi — a poche miglia dalle coste dell'Albania e della Grecia, all'imbocco del Canale d'Otranto — ne ha fatto per duemila anni il principale punto di imbarco per l'Oriente, il nodo dove la Via Appia finiva e il Mediterraneo cominciava. Le due Colonne Romane che ancora svettano sul lungomare sono il simbolo di questa vocazione millenaria al commercio e al viaggio.
Le Colonne Romane: la fine della Via Appia
Le Colonne Romane di Brindisi sono tra i monumenti più iconici e commoventi della Puglia. Si tratta di due colonne di granito sormontate da capitelli dorici, poste alla fine della Via Appia — la "Regina Viarum" che collegava Roma a Brindisi per oltre 560 chilometri — a segnare il punto di partenza delle rotte marittime verso la Grecia e l'Oriente. Una delle due colonne fu donata nel 1528 alla città di Lecce per costruire la colonna di Sant'Oronzo. L'altra rimane ancora in piedi sul molo di Sant'Antonio, dominando il porto con una semplicità che porta con sé tutto il peso della storia. Ai piedi delle colonne sbarcavano e si imbarcavano eserciti, imperatori, crociati, pellegrini e mercanti per più di duemila anni.
Il porto naturale e la storia marittima
Il porto di Brindisi è una delle strutture portuali naturali più straordinarie del Mediterraneo. L'insenatura a forma di cervo — da cui, secondo alcuni, deriverebbe il nome della città, dal messapico Brentesion — si articola in due bracci che creano un bacino interno protetto dai venti e dalle correnti, ideale per l'approdo delle navi. Questo porto ha accolto nei millenni le flotte romane che partivano per la conquista dell'Oriente, le navi dei Crociati diretti in Terra Santa, le galee veneziane e genovesi dei commerci medievali, i vapori dell'emigrazione novecentesca verso le Americhe. L'attività portuale è ancora il cuore economico della città: il porto di Brindisi è uno dei principali scali commerciali e traghettistici del Sud Italia, con collegamenti quotidiani con Grecia, Albania e Croazia.
La sede del governo italiano nel 1943
Un episodio storico particolarmente significativo lega Brindisi alla storia nazionale: tra il settembre 1943 e il febbraio 1944, la città fu sede provvisoria del governo del Regno d'Italia. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 e la fuga del re Vittorio Emanuele III da Roma — occupata dai tedeschi — il governo Badoglio si trasferì a Brindisi, considerata abbastanza distante dal fronte e dotata di un porto militare strategico. Da Brindisi partirono i proclami e le direttive del governo regio nel difficile periodo della transizione dalla monarchia fascista all'Italia liberata. Questo ruolo storico è ricordato nella città con targhe, monumenti e un museo dedicato.
La Riserva di Torre Guaceto e il litorale
Il territorio di Brindisi comprende un tratto di costa adriatica di grande bellezza naturalistica, con la Riserva Naturale Statale di Torre Guaceto come gioiello principale. La riserva — gestita congiuntamente da WWF e Comune — protegge un sistema di dune, zone umide, macchia mediterranea e fondali marini di eccezionale biodiversità: la prateria di Posidonia oceanica è tra le meglio conservate dell'Adriatico, e la fauna marina include tartarughe Caretta caretta, cernie e decine di specie di pesci. L'area marina protetta di Torre Guaceto è un punto di riferimento per il diving e lo snorkeling nel mare adriatico pugliese. Le spiagge del litorale brindisino — sabbiose e con acque limpide — sono tra le più frequentate della costa adriatica.
Botrugno – Pietra, memoria e vita nel cuore del Salento
SuccessivoCalimera – Un paese che continua a parlare la sua lingua
Opinioni dei visitatori
Commenti
Ancora nessun commento — sii il primo a condividere la tua esperienza!