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Collepasso – Dove la comunità resta il centro della vita

Collepasso10 giugno 2026

Collepasso è un comune di circa 5.400 abitanti nel Salento centro-meridionale, in provincia di Lecce, adagiato sulle dolci colline della Serra di Sant'Eleuterio. Il paese deve il nome proprio a questa posizione collinare — un'anomalia nella pianura salentina generalmente piatta — e il suo territorio è solcato dal Canale dell'Asso, il principale corso d'acqua della provincia di Lecce, che nasce esattamente in questa zona. Collepasso ha una storia relativamente recente come comune autonomo: fino al 1907 era una frazione di Cutrofiano, e la sua emancipazione amministrativa riflette la crescita demografica ed economica che il centro aveva conosciuto nel tardo Ottocento.


La Serra di Sant'Eleuterio e il paesaggio collinare


Le Serre Salentine — i rilievi calcarei che attraversano il Salento in direzione nord-sud — raggiungono a Collepasso la Serra di Sant'Eleuterio, uno degli affioramenti più significativi di questo sistema orografico che altrove è quasi impercettibile nella pianura. La posizione sopraelevata del paese — ben visibile dalla campagna circostante — offre panorami ampi sulla pianura salentina, e il paesaggio collinare intorno a Collepasso è caratterizzato da uliveti, vigneti, carrubi e macchia mediterranea che ricoprono i versanti con un manto continuo di verde argenteo. La natura calcarea del suolo favorisce la formazione di doline, lame e canali di drenaggio superficiale che danno al territorio un carattere geomorfologico particolarmente articolato rispetto alla media del Salento.


Il Canale dell'Asso


Il Canale dell'Asso nasce nel territorio di Collepasso ed è il principale corso d'acqua della provincia di Lecce: un torrente a regime torrentizio che scorre verso nord-est attraversando diversi comuni prima di disperdersi nella palude costiera. Il canale non è un fiume nel senso comune del termine — secca quasi completamente in estate — ma nei periodi di pioggia è un'arteria idrica importante per l'agricoltura locale e ospita una biodiversità di interesse botanico e faunistico che merita attenzione. Lungo le rive del canale crescono vegetazioni ripariali rare nel Salento secco, con specie di interesse naturalistico che le organizzazioni ambientaliste locali si impegnano a preservare.


L'autonomia da Cutrofiano e la storia moderna


La storia di Collepasso come comune autonomo inizia nel 1907, quando la frazione si separa da Cutrofiano e costituisce un ente municipale indipendente. Questa emancipazione fu il risultato di una crescita demografica sostenuta nel corso dell'Ottocento, favorita dall'agricoltura cerealicola e olivicola, dall'artigianato locale e da una progressiva concentrazione di attività commerciali nel centro del paese. La costruzione della chiesa madre, del municipio e delle scuole elementari nella seconda metà dell'Ottocento testimonia la maturità urbana raggiunta da Collepasso prima ancora dell'autonomia formale. Il Novecento ha visto il paese affrontare le trasformazioni comuni a tutto il Salento — emigrazione, crisi dell'agricoltura tradizionale, modernizzazione — con le stesse risorse di resilienza e attaccamento al territorio che caratterizzano le comunità salentine.


La vita del paese e le tradizioni


Collepasso è un paese vivo, con una comunità che ha saputo attraversare le trasformazioni del secondo Novecento mantenendo una propria identità. Le feste patronali — in primo luogo quella di Sant'Eleuterio, il patrono che dà il nome alla collina su cui sorge il paese — sono momenti di coesione comunitaria in cui la tradizione si mescola alla festa, con processioni, musica, fuochi artificiali e il mercato che anima le strade del centro. L'economia locale è basata principalmente sull'agricoltura — olio, vino, ortaggi — sull'artigianato e sul commercio al dettaglio che serve la comunità e i paesi circostanti. Come molti comuni del Salento interno, Collepasso ha visto negli ultimi anni un crescente interesse da parte di turisti che cercano un'esperienza più autentica rispetto alle mete balneari affollate della costa.

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