Surano — nell'antichità conosciuto come Sorano, nome che si ritrova nei documenti medievali e rinascimentali — è un comune di circa 1.460 abitanti nella parte sud-orientale del basso Salento, in provincia di Lecce. Il suo territorio di quasi 9 km² si estende tra gli 88 e i 116 metri sul livello del mare, lungo la fascia che separa la Serra di Supersano dalla costa adriatica. Nella parte occidentale del comune ricade una porzione del Parco dei Paduli, una vasta area rurale di straordinaria bellezza naturalistica, dominata da uliveti antichissimi e da un ecosistema ricco di specie caratteristiche del Salento più autentico.
Origini antiche tra Messapi, Dolmen e Bizantini
Lo studioso Giacomo Arditi ipotizzò che il paese fosse nato sulle rovine di Suranello, un villaggio messapico vicino alla città di Vaste che fu distrutto dai Barbari verso la fine del V secolo d.C. — ipotesi affascinante ma non confermata da fonti certe. Più solida è la testimonianza di un dolmen che un tempo sorgeva in contrada Pozze, lungo il percorso verso Spongano: non riconosciuto come monumento preistorico, fu abbattuto durante le bonifiche agricole degli anni Settanta del Novecento, privando il territorio di una presenza megalitica di grande valore. L'impianto urbanistico del borgo e la presenza di una cripta basiliana nei pressi dell'attuale Cappella di San Rocco — scavata nel banco tufaceo e forse dedicata a San Giovanni Battista, come suggeriva un affresco ancora visibile negli anni Settanta — attestano invece con certezza le origini bizantine dell'insediamento.
I Normanni e la famiglia Guarini
Le prime notizie storiche attendibili risalgono al 1190, quando Tancredi d'Altavilla, re di Sicilia, assegnò il feudo di Surano a Gabriele Guarino in ricompensa della fedeltà mostrata dai suoi antenati al nonno Roberto il Guiscardo. La famiglia Guarini rimase feudataria del borgo in modo ininterrotto per oltre sei secoli, fino alla soppressione del feudalesimo nel 1806. L'invasione turca del 1480 — quella che devastò Otranto e lasciò il segno in tutto il Salento — colpì duramente anche Surano: i registri fiscali mostrano un crollo della popolazione dai 17 fuochi del 1447 ai soli 5 del 1483, prova di quanto l'attacco ottomano avesse svuotato di vita questa parte del Salento.
Il borgo, il castello e le case a corte
L'antico borgo di Surano mantiene ancora oggi una struttura urbanistica di impronta bizantina, con assi principali tendenzialmente ortogonali e un sistema di vicoli ciechi che in età medievale assolvevano una funzione difensiva. Sopravvivono nell'abitato esempi di case a corte — chiamate in dialetto curte — tipiche dell'architettura contadina salentina: corti comuni intorno alle quali si disponevano le abitazioni di più nuclei familiari dello stesso ramo, con un unico portone d'accesso posto in una parete a vela. Il castello medievale che dominava il borgo, circondato da fossato, era già documentato prima della metà del XVI secolo; a esso venne aggiunta in seguito una torre, datata tra fine Cinquecento e inizio Seicento. Dell'impianto difensivo originario sopravvive il torrione con le sue caditoie originali, mentre la struttura castellana fu in parte demolita nell'Ottocento e sostituita dall'attuale palazzo signorile.
Tradizioni, economia e vita del borgo
Il patrono di Surano è San Rocco, festeggiato con una messa all'alba celebrata nei pressi della sua cappella e seguita da spettacoli pirotecnici notturni. La festa patronale si svolge tra il 14 e il 17 agosto, abbracciando anche la commemorazione dei Martiri di Otranto (14 agosto) e la solennità di Maria Assunta (15 agosto), in un crescendo di celebrazioni che coinvolge l'intera comunità con concerti bandistici e manifestazioni civili. L'economia del borgo è storicamente ancorata all'olivicoltura, con la produzione di olio extravergine come attività principale. Tra le tradizioni artigianali più caratteristiche si distinguono la tessitura e il ricamo, arti tramandate di generazione in generazione che ancora oggi sopravvivono nell'operosità di alcune famiglie del paese, conservando tecniche e motivi decorativi di origine antica.
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