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Torricella: piccolo borgo ionico del Tarantino

Torricella8 ottobre 2026

Torricella è un comune di circa 4.100 abitanti nella provincia di Taranto, incastonato nel Salento nord-occidentale tra la costa ionica e la campagna tarantina. Il suo territorio di 30 km² si distende a soli 32 metri sul livello del mare, con un paesaggio pianeggiante attraversato da vigneti, oliveti e campi coltivati. Dal 2001 il comune fa parte dell'Unione dei Comuni "Terre del Mare e del Sole", un'associazione che promuove la valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale di questa fascia della costa ionica salentina. La frazione marina — che include le borgate costiere di Torre Ovo, Librari e Trullo di Mare — è un tratto di litorale particolarmente apprezzato d'estate.


Origini medievali: dalla costa verso l'interno


Le origini di Torricella risalgono all'XI secolo. Secondo la tradizione consolidata dagli studi storici locali, un gruppo di pastori e contadini stanziato sulla costa nei pressi dell'attuale Torre Ovo — dove un villaggio chiamato Capitignano aveva già radici antiche — decise di spostarsi verso l'interno per sfuggire alle incursioni dei pirati Saraceni che infestavano il litorale ionico. Il nuovo insediamento, battezzato Torricella, si trovava in posizione più sicura e difendibile. Nella frazione di Monacizzo, che sorge a 52 metri sul livello del mare, l'insediamento umano è ancora più antico, con origini probabilmente risalenti all'alto Medioevo.


La cripta bizantina e i feudatari


Tra i monumenti più antichi del territorio spicca la cripta della Santissima Trinità, una chiesa rupestre di impianto bizantino risalente al XII secolo, con tracce di affreschi di scuola byzantine-salentina. Dopo i Capitignano, il feudo passò per le mani dei Santoro, dei Montagnese, e infine dei Muscettola, la famiglia che lasciò il segno più duraturo sul paesaggio urbano del paese. A loro si deve il castello aragonese che domina ancora oggi il centro storico: la sua costruzione fu avviata nel XV-XVI secolo e completata intorno al 1582. Nel 1917 la struttura fu acquisita dalla famiglia Turco, gli attuali proprietari.


La Torre dell'Orologio e i simboli civici


Tra i simboli più riconoscibili del paese c'è la Torre dell'Orologio, costruita nel XVII secolo e donata alla comunità nel 1925 da Paolo Franzoso, cittadino benemerito. La torre segna il cuore della vita civica del paese. Torricella divenne comune autonomo soltanto nel 1954, separandosi da Lizzano — un'autonomia amministrativa relativamente recente. Per quasi quarant'anni, fino al 1993, Torricella ha detenuto il primato di essere il comune più giovane della provincia di Taranto, distinguendosi per la vivacità della comunità nel costruire un'identità civica propria.


La marina, il vino e la vita contemporanea


La vita di Torricella ha da sempre una doppia anima: quella del borgo rurale nell'entroterra e quella della comunità marina che d'estate si riversa sulle spiagge di Torre Ovo. La marina è diventata negli ultimi decenni un polo di attrazione estiva non soltanto per i residenti ma anche per i turisti provenienti da Taranto e dal Salento meridionale. Nell'entroterra, l'economia si regge principalmente sull'agricoltura: la vitivinicoltura e l'olivicoltura sono le attività trainanti, con la produzione di vini di qualità che rientrano nelle denominazioni geografiche riconosciute per la zona ionica della provincia di Taranto.

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