Martina Franca: barocco, opera lirica e capocollo nella Valle d'Itria
Martina Franca è la città barocca delle Murge per eccellenza: quasi 47.000 abitanti a 431 metri sul mare, al confine tra le province di Taranto e Brindisi, in quel territorio magico dove il Sud si trasforma inaspettatamente in qualcosa di europeo. I vicoli di pietra bianca, i palazzi con i balconi in ferro battuto carichi di fiori, le chiese con le facciate scolpite come pizzi di pietra e l'architettura civile rococò del centro storico fanno di Martina Franca uno dei borghi barocchi più belli e integri dell'intero Meridione. E poi ci sono i trulli: il territorio circostante è disseminato di queste costruzioni coliche di pietra a secco, ultime propaggini meridionali della Valle d'Itria.
Il barocco martinese: un'architettura unica
Il centro storico di Martina Franca è un capolavoro di architettura barocca pugliese, diverso dal barocco leccese — più sobrio, meno esuberante, con un gusto che si avvicina al rococò europeo. Il Palazzo Ducale dei Caracciolo, costruito nel XVII secolo e poi ampliato, domina la piazza principale con la sua facciata articolata e i saloni affrescati; oggi ospita gli uffici del Comune ma alcuni ambienti sono aperti al pubblico. La Basilica di San Martino — la chiesa principale, dedicata al patrono — è un capolavoro di intaglio scultoreo con una facciata dove angeli, santi e ornamenti floreali si inseguono in un tripudio di pietra viva. I vicoli del centro storico, pavimentati in chianche (le caratteristiche lastre di pietra calcarea), sono un labirinto di palazzi nobiliari, archi e corti silenziose.
Il Festival della Valle d'Itria
Ogni estate, da decenni, il cortile del Palazzo Ducale diventa il palcoscenico di uno degli eventi musicali più raffinati d'Italia: il Festival della Valle d'Itria. Nato nel 1975, il festival è specializzato nel repertorio lirico raro e dimenticato — opere del Seicento e del Settecento, composizioni mai eseguite in tempi moderni, titoli di compositori ingiustamente trascurati — presentate in allestimenti di alta qualità con cantanti di livello internazionale. L'atmosfera è unica: le note si diffondono nel cortile barocco sotto il cielo stellato di luglio, con il profumo dei fiori e la pietra calda di Martina Franca come scenografia naturale. Il festival ha reso famosa Martina Franca nel mondo della musica classica ben oltre i confini italiani.
I trulli e la campagna martinese
Il territorio che circonda Martina Franca è costellato di trulli — le costruzioni coliche in pietra a secco con il tetto conico che sono il simbolo architettonico della Valle d'Itria. Qui siamo ai margini meridionali dell'areale dei trulli: quelli di Martina Franca hanno spesso dimensioni maggiori di quelli di Alberobello, sono più sparsi nella campagna, integrati nelle masserie o raggruppati in piccoli nuclei rurali. Il paesaggio che si dispiega attorno alla città — ulivi, mandorli, vigneti e trulli in un susseguirsi di colori che cambia con le stagioni — è uno dei più fotografati della Puglia. Le masserie storiche del territorio, alcune delle quali risalenti al XVII-XVIII secolo, sono oggi in parte convertite in strutture agrituristica di lusso.
Il capocollo di Martina Franca e la gastronomia
Martina Franca è famosa anche per una produzione gastronomica di eccellenza: il Capocollo di Martina Franca, un salume di maiale stagionato con tecnica artigianale che prevede una fase di affumicatura con rami di fragno — una quercia locale — che conferisce al prodotto un aroma inconfondibile. Riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale pugliese, il capocollo martinese è presente sulle tavole dei migliori ristoranti della regione. La tradizione gastronomica locale include anche il vino di Martina DOC, un bianco prodotto da uve Verdeca e Bianco d'Alessano coltivate nell'area collinare murgiana, e una serie di formaggi e prodotti caseari di grande qualità.
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