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Palagiano: l'agrumeto d'Italia nel cuore del Tarantino

Palagiano8 ottobre 2026

Palagiano è un comune di circa 15.700 abitanti nella provincia di Taranto, adagiato sulla pianura ionica tra la costa del Mar Ionio e le prime propaggini delle Murge. Il territorio è percorso da due fiumi storici — il Lato e il Lenne — e si caratterizza per un paesaggio dominato dagli agrumeti, che fanno di Palagiano uno dei principali centri italiani di produzione di mandarini e clementine. La Riserva Naturale Stornara, nota come la Pineta dell'Appia, aggiunge al territorio una dimensione naturalistica di grande interesse.


La pianura degli agrumi: una vocazione produttiva


Il territorio di Palagiano è famoso in tutta Italia per la produzione di agrumi, in particolare mandarini e clementine. Questa vocazione agricola è il risultato di una combinazione fortunata di fattori: il suolo alluvionale fertile della pianura ionica, l'abbondanza d'acqua derivata dalle lame carsiche e dai fiumi, il clima mite con inverni dolci e privo di gelate tardive. Le distese di alberi da agrumi — verde brillante tutto l'anno, cariche di frutti arancioni in inverno — sono il paesaggio iconico di Palagiano, quello che distingue il territorio dagli altri comuni del tarantino. Mercati, cooperative e aziende agricole locali commercializzano la produzione in tutta Europa.


Le lame: vie d'acqua nella pietra


Il territorio di Palagiano è segnato da numerose lame, ampi e profondi solchi carsici che solcano la pianura creando veri e propri corridoi naturali. Queste vie fluviali naturali — la Lama di Vite, la Lama d'Uva, la Lama di Chiàtone, la Lama di Calzo, la Lama di Lenne — hanno modellato il territorio per millenni, alternando periodi di secca assoluta a improvvise piene dopo le piogge invernali. Alcune lame conservano ancora un buono stato vegetativo, con vegetazione ripariale spontanea di salici, oleandri e canne palustri; altre sono state bonificate dalla riforma agraria per fare spazio agli agrumeti. Il Comune fa parte del Parco delle Gravine Ioniche dal 2005.


I fiumi Lato e Lenne: storia e natura


Due fiumi attraversano il territorio di Palagiano. Il Lato, che nasce tra le Murge laertine, sfocia nel Mar Ionio nella località chiamata "Ventidue" — dal numero del casello ferroviario sulla linea Taranto-Metaponto — dopo un percorso che attraversa la pianura e passa vicino alla storica Torre Lato, costruita come avvistamento contro le incursioni piratesche. Il Lenne è il secondo fiume, citato già da Tito Livio nei suoi scritti: scorre attraverso la Pineta dell'Appia con una flora particolarmente ricca e sfocia sul mare nei pressi di una spiaggia frequentata d'estate. Salvatore Quasimodo, il poeta nobel siciliano, visitò questi luoghi nell'aprile del 1967 e rimase colpito dalla bellezza dei paesaggi della Riserva.


La Pineta dell'Appia: la riserva naturale


La Riserva Naturale Stornara — più nota come Pineta dell'Appia — è un'area boschiva protetta che occupa una fascia costiera del territorio di Palagiano. La pineta, che deve il nome alla strada consolare Via Appia che attraversava queste terre nell'antichità, è un polmone verde tra la pianura agricola e il mare, con pini marittimi, lecci, macchia mediterranea e una ricca avifauna. La riserva è un punto di riferimento per il birdwatching, con specie migratrici che sostano in primavera e autunno lungo la rotta adriatica, e per le escursioni a piedi o in bicicletta lungo i sentieri che portano fino alla spiaggia. In estate le spiagge vicine alla riserva diventano mete balneari frequentate dai turisti del tarantino.

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