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Spongano: ulivi e mare adriatico nel Salento meridionale

Spongano8 ottobre 2026

Spongano è un comune di circa 3.400 abitanti nel basso Salento adriatico, posizionato tra la fascia costiera orientale e l'entroterra della Serra. Il nome del paese è di probabile origine latina: spongia, la spugna, alluderebbe alla capacità del suolo calcareo di assorbire rapidamente le acque piovane, caratteristica comune a molti territori carsici del Salento. Il centro abitato si estende tra gli 81 e i 115 metri sul livello del mare, su un territorio di oltre 12 km² caratterizzato da un paesaggio di grande bellezza rurale, fatto di uliveti secolari, muretti a secco, pajare e masserie storiche.


Preistoria e mito della fondazione


Il territorio di Spongano è abitato da tempi remotissimi. La presenza di un dolmen — il cosiddetto "Piedi Grandi" per la sua mole imponente — e di tre menhir testimoniano stanziamenti umani risalenti all'età del bronzo. Uno di questi menhir fu nel 1607 Christianizzato con la collocazione di una croce sulla sommità, trasformandolo in un'osanna, secondo un'usanza diffusissima nel Salento per riconvertire le pietre sacre pagane al culto cristiano. La tradizione orale locale vuole che Spongano sia stato fondato dai superstiti dell'antica Vaste, la città messapica che Guglielmo il Malo rase al suolo nel 1147. I profughi di Vaste si dispersero in piccoli gruppi nei territori circostanti, e uno di questi gruppi avrebbe dato vita all'insediamento di Spongano.


Le chiese e il paesaggio sacro


Il cuore religioso del paese è la chiesa di San Giorgio, costruita nel 1771 su un precedente edificio sacro. La struttura originaria comprendeva una sola navata centrale, mentre le due navate laterali furono aggiunte nella metà del XIX secolo per volere della famiglia Bacile di Castiglione, che finanziò l'ampliamento come segno di devozione. San Giorgio martire, patrono del paese, è festeggiato il 23 aprile.

Accanto alla chiesa madre si distingue la Cappella dell'Immacolata, nota come "la Congrega", costruita nel 1636 e affidata dal 1778 alla Confraternita dell'Immacolata Concezione. L'interno conserva una pala d'altare della Madonna Immacolata e diversi ex voto che testimoniano secoli di devozione popolare. Il territorio di Spongano è punteggiato da altre cappelle rurali e edicole votive collocate agli incroci delle strade di campagna, secondo quella tradizione salentina che intende sacralizzare lo spazio rurale.


Un paesaggio rurale di straordinario valore


Quello che rende Spongano davvero unico nel panorama del Salento minore non è tanto un singolo monumento, quanto l'insieme straordinariamente integro del suo paesaggio agrario tradizionale. Gli oliveti che circondano il paese contano centinaia di esemplari pluricentenari, alcuni dei quali superano i 500 anni di età, con tronchi contorti e ramificazioni che sembrano sculture naturali. I muretti a secco — costruiti senza malta con le pietre locali accuratamente selezionate e sovrapposte — delimitano i poderi e tracciano lungo le campagne un reticolo di confini che è anche un'opera di ingegneria vernacolare di rara perfezione. Le pajare, le capanne coniche in pietra a secco usate dai contadini come riparo durante il lavoro dei campi, punteggiano il paesaggio con le loro sagome eleganti.


Grotte e fenomeni carsici


Il sottosuolo di Spongano nasconde diverse cavità carsiche di interesse naturalistico. Alcune grotte scavate nel calcare ospitano formazioni di stalattiti e stalagmiti, testimonianza del lungo processo di dissoluzione delle rocce da parte delle acque. Queste cavità furono utilizzate in passato come depositi, cantine o rifugi, e alcune di esse conservano tracce di frequentazione umana risalenti a epoche preistoriche. Lo stesso territorio offre ai visitatori appassionati di natura una serie di percorsi tra gli uliveti che permettono di ammirare questo paesaggio eccezionale in tutte le sue sfumature stagionali.

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