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Squinzano: vini DOC e tradizioni nel Salento settentrionale

Squinzano8 ottobre 2026

Squinzano è un comune di circa 13.200 abitanti ai confini settentrionali della provincia di Lecce, dove il Salento si apre verso la pianura brindisina. Città dal 1999, il paese porta nel suo nome l'eredità di un console romano — il toponimo deriva dal latino Quintianus, legato al console Tito Quinzio Flaminio — e nel suo territorio ha sviluppato una delle tradizioni vitivinicole più antiche del Salento settentrionale. La marina di Casalabate sull'Adriatico e la posizione di confine tra due province danno a Squinzano una duplice identità: borgata dell'entroterra e porta sul mare.


Il vino di Squinzano: una DOC storica


Il territorio di Squinzano è incluso nella zona di produzione del Squinzano DOC, una delle denominazioni di origine controllata più antiche della Puglia, istituita nel 1976. Basata principalmente sul vitigno Negroamaro — con aggiunte di Malvasia Nera e Sangiovese — la DOC di Squinzano produce vini rossi e rosati di carattere, strutturati e con buona longevità. Il rosso Squinzano Riserva, affinato in botti di rovere, è il prodotto di punta di molte cantine locali. La tradizione vitivinicola di Squinzano affonda le radici in epoca preromana, quando i Messapi di questa area coltivavano la vite e producevano vino per uso locale e per lo scambio commerciale con le colonie greche della costa.


La Valle della Cupa e il territorio


Il territorio di Squinzano fa parte della Valle della Cupa, quella vasta depressione carsica che si estende intorno al capoluogo leccese e che deve il suo nome alla forma concava del terreno. Questa caratteristica morfologica ha creato nel tempo un suolo particolarmente fertile, con una falda freatica poco profonda che garantisce l'umidità necessaria alle colture anche nei lunghi mesi estivi di siccità. Il paesaggio agricolo è dominato da vigneti ad alberello, uliveti e qualche campo di cereali, con masserie storiche che punteggiano la campagna pianeggiante. Alle spalle dell'abitato si trova la Serra di Sant'Elia, il punto più elevato del territorio con i suoi 57 metri sul mare.


Casalabate: la marina adriatica


Squinzano ha accesso al mare Adriatico attraverso la marina di Casalabate, condivisa in parte con il comune di Torchiarolo. La spiaggia — sabbiosa e con fondali bassi — è una meta estiva frequentata soprattutto dalle famiglie del comprensorio brindisino-leccese settentrionale. La costa in quest'area è bassa e lineare, con pochi scogli emergenti, e le acque adriatiche conservano una buona qualità grazie alla relativa mancanza di urbanizzazione eccessiva. Il lungomare di Casalabate, con i suoi stabilimenti balneari, ristoranti di pesce fresco e la brezza marina serale, è il punto di ritrovo estivo della comunità squinzanese.


Il centro storico e l'identità civica


Il centro storico di Squinzano si raccoglie attorno alla Chiesa Matrice di San Michele Arcangelo, patrono del paese, con la sua facciata barocca che domina la piazza principale. I palazzi storici del centro — alcuni risalenti al XVII-XVIII secolo — testimoniano la prosperità che la viticoltura e il commercio garantirono a Squinzano nel corso dei secoli. La comunità locale è fiera della propria identità civica, confermata nel 1999 con il titolo di Città, e mantiene vive le tradizioni gastronomiche legate alla produzione locale: vino, olio extravergine, pane di grano duro e i tipici piatti salentini della tradizione contadina.

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