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Tuglie: vino, ulivi e la marina di Torre Suda nel Salento ionico

Tuglie8 ottobre 2026

Tuglie — Tùie nel dialetto locale — è un comune di circa 5.000 abitanti nel Salento centro-occidentale, posto sul versante ionico delle serre salentine a 57-142 metri sul livello del mare. Il suo territorio di 8,4 km² è caratterizzato da un paesaggio collinare ondulato, dominato dagli uliveti e dai vigneti delle serre, con una vista aperta verso il Mar Ionio. Il nome del paese deriverebbe dal latino Tulliae, che indicherebbe una proprietà terriera appartenente alla gens Tullia in epoca romana. La marina di Tuglie è la borgata costiera di Torre Suda, un tratto di litorale ionico tra i più apprezzati del Salento occidentale per le sue acque cristalline e i fondali sabbiosi.


Menhir, grotte e presenze preistoriche


Il territorio di Tuglie conserva tracce di insediamenti umani risalenti alla preistoria. Nel paese e nelle campagne circostanti si trovano quattro menhir, le pietre erette che i popoli dell'età del bronzo collocavano nel paesaggio per ragioni cultuali e di orientamento. I siti più noti sono quelli di Monte Prino, delle Nove Croci, del Caruggio e di Scirocco. Le Grotte Passaturi, cavità naturali nel calcare, testimoniano una frequentazione dell'area risalente probabilmente al Neolitico, quando le grotte venivano utilizzate come rifugi e luoghi di sepoltura.


Storia medievale: dagli Angioini ai Guarini


La prima menzione documentata di Tuglie risale al 1269, quando Carlo I d'Angiò, re di Napoli, la confiscò a Gervasio de Matino nell'ambito delle sue politiche di controllo del feudo meridionale pugliese. Prima di questo documento, il borgo era nelle mani della famiglia De Matino — o De Persona — che lo aveva tenuto fin dall'epoca normanna. Nel 1696, la marchesa di Arnesano Antonia Prato e il nobiluomo Ferrante Guarini, signore di Poggiardo, vi costruirono la loro residenza, segnando l'inizio di una stagione di maggiore prosperità per il paese.


La chiesa madre: un capolavoro del barocco salentino


Il monumento più importante di Tuglie è la chiesa madre di Maria SS. Annunziata, la cui costruzione fu avviata il 21 novembre 1721 per volere del vescovo di Ugento Antonio Sanfelice. Il progetto architettonico fu affidato al fratello del vescovo, Ferdinando Sanfelice, uno dei più importanti architetti barocchi del Sud Italia, celebre soprattutto per le sue scale aperte nei palazzi nobiliari napoletani. La chiesa fu aperta al culto il 25 marzo 1734 e il transetto fu aggiunto nel 1764. La struttura, con la sua facciata articolata su due ordini e scandita da lesene corinzie, è considerata una delle chiese barocche più eleganti del Salento ionico.

La seconda chiesa principale è la chiesa del Carmine — nota anche come chiesa delle Anime Purganti — che incorpora al suo interno una cripta basiliana più antica dedicata alla Madonna del Pozzo. La facciata attuale, in stile neoromano con archi a tutto sesto e una torre campanaria, fu realizzata nel 1933. L'interno fu completamente affrescato nel 1935 dal pittore Alfredo Greco di Maglie, che ricoprì le pareti e la volta con un ciclo decorativo ispirato ai misteri del Rosario e alle storie dei santi carmelitani, dando alla chiesa un aspetto insolito e colorato nel panorama dell'arte sacra salentina del Novecento.


Torre Suda e il legame con il mare


La vita estiva di Tuglie si sposta verso la marina di Torre Suda, un insediamento costiero sul Mar Ionio che prende il nome da una torre di avvistamento cinquecentesca. La spiaggia di Torre Suda, con la sua sabbia fine e le acque trasparenti del mare ionico, è uno degli approdi balneari più apprezzati del Salento occidentale. Il borgo costiero, animato d'estate da un vivace mercato locale e da piccoli ristoranti di pesce fresco, mantiene in inverno un'atmosfera raccolta e silenziosa, tipica delle marine salentine fuori stagione.

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